Brand positioning: i 4 errori da non fare

scopri come posizionare al meglio il tuo brand

Brand-positioning-milano-agenzia-di-comunicazione

Una buona strategia di marketing parte da un’attenta analisi di mercato: il brand positioning è la posizione in cui un determinato marchio si trova all’interno della percezione di ogni consumatore, utente o cliente finale. Risulta infatti molto facile incorrere in facili errori, soprattutto per aziende alle prime esperienze, ma anche per realtà strutturate che però non approfondiscono l’aspetto delle ricerche di mercato. Quattro in particolare sono le sviste più rilevanti che possono accadere proprio nelle prime fasi del posizionamento del brand: il primo errore è non definire un obiettivo, ma si può anche errare orientando tutti i nostri sforzi sul cliente e non sui competitors o trascurare la propria identità visiva o, addirittura, banalmente cominciare a imitare i grandi brand. 

Andiamo a vederli man mano più nel dettaglio.

Quali sono i benefici di una buona analisi

Fare un’indagine di mercato è uno dei primissimi passi per la preparazione ed il lancio di un’impresa: per una nuova realtà aziendale infatti la prima esigenza è posizionarsi positivamente sul mercato attuale, fondamentale anche per individuare le potenziali opportunità di guadagno e ridurre al minimo imprevisti.  Al giorno d’oggi il mercato attuale, connotato dall’immediatezza e dalla velocità delle informazioni, è in costante cambiamento: anche in business già affermati è usuale svolgere periodicamente analisi di mercato al fine di mantenere la propria posizione all’interno del settore prevedendo possibili variazioni del mercato, cedendo magari spazio ai competitors.

1. Mai sottovalutare la concorrenza: la competitor analysis

Quando una azienda avvia un proprio business, ci sono moltissime cose che la stessa deve tenere in considerazione. L’azienda stessa infatti, pur magari erogando i migliori servizi o avente prodotti eccellenti, deve comunque tenere in considerazione che il  mercato non è un ambiente neutro, ma piuttosto una fucina continua di cambiamenti, imprevisti, rischi e non per ultimo competitor. L’azienda deve in maniera inderogabile, affrontare un confronto con altre realtà, specialmente se dello stesso settore e che si occupano possibilmente anche di stessi servizi e prodotti.  L’analisi dei competitors è fondamentale soprattutto quando un’impresa intenda collocarsi in un’area di mercato complessa e satura di offerte. 

Effettuare un’
analisi delle altre realtà serve anche a mettere in relazione l’azienda in esame con altre imprese moderne, comprendere la loro posizione rispetto anche all’innovazione tecnologica e all’ambito digitale. Analizzare i competitors vuol dire analizzare la concorrenza per capire quali possono essere i punti di forza e di debolezza del proprio prodotto o servizio, quali i propri valori e come poter fare emergere peculiarità e caratteristiche a vantaggio del personale business e soprattutto per il posizionamento del brand.

analisi-aziendale-milano-

Come analizzare i competitor online

Un aspetto da tenere in considerazione è che i mercati non sono infatti solo “quelli fisici”, ma da diverso tempo le aziende vivono un dualismo forte, dato anche dalla massiva crescita del mondo digitale e di tutte le dinamiche che lo sottendono. Un’analisi ben sviluppata può anche far capire se si stanno già facendo le cose giuste o piuttosto perdendo delle opportunità, per pubblicizzare il brand o ciò che viene proposto sul mercato. Eseguire un’analisi della concorrenza online risulterà strategica per qualsiasi impresa e permetterà di individuare le lacune del proprio settore, sviluppare nuovi prodotti e servizi, scoprire tempestivamente le tendenze del mercato, capire come comunicare con i clienti più efficacemente o in parole povere, vendere di più. 

Se un tempo il digitale poteva essere “
una piazza esclusiva” di alcuni, oggi invece tutti possono (o addirittura devono) essere online. Che sia online, o anche “offline” l’analisi della concorrenza è comunque una sana (e obbligatoria) tappa per la salute di ogni azienda. Non tutti però in azienda hanno la possibilità, o il tempo per dedicarsi alle analisi della concorrenzaMotivo per il quale è importante delegare questa attività, individuando figure anche esterne, ma qualificate, che possano svolgere in luogo dell’azienda questa attività.

I vantaggi della competitor analysis per il tuo posizionamento

Se hai una azienda, l’intera mole di dati raccolti dall’analisi dei competitor è strumento per comprendere come migliorare la tua posizione sul mercato. E come visto ci sono almeno due mercati se pensiamo all’online e all’offline… anzi tre, se consideriamo un “terzo mercato” l’immaginario del potenziale consumatore e per il quale “la percezione di immagine” può diventare criterio principale di scelta di un marchio. La competitor analysis pone le basi per risolvere alcune questioni essenziali quali, ad esempio: individuare gli step nell’esperienza di acquisto del cliente e se sono superflui o costosi; cosa cercano le nostre buyer personas; come migliorare il servizio proposto, se esiste un bisogno dei clienti non ancora soddisfatto dai competitor. 

Questo tipo di analisi è uno strumento utile a scoprire il
posizionamento del proprio business, ma anche del proprio brand, sul mercato di riferimento. L’analisi chiaramente non si ferma alla condizione attuale, ma si spinge fino a suggerire se esistono eventuali nuove opportunità di sviluppo. E questo perché l’analisi della concorrenza è solo un mezzo e non il fine. La missione di qualunque analisi di mercato rimane comprendere al meglio i propri clienti e l’eventuale gap tra domanda e offerta da colmare

2. Non puntare sul target sbagliato: analizza il tuo pubblico

Un altro problema che inficia il posizionamento di marca è la mancata messa a fuoco del proprio targetIl pubblico è un elemento davvero fondamentale e sbagliare su quello potrebbe ripercuotersi su tutto il business e sulla percezione dell’immagine aziendale. Per una serie di fattori la conoscenza del pubblico in target è assolutamente importante nei casi relativi all’advertising e nelle comunicazioni in generale (sponsorizzate sui social, comunicazioni ufficiali come comunicati stampa, campagne pubblicitarie, spot pubblicitari, eccetera). Ogni azione intrapresa senza una buona conoscenza dell’utenza potrebbe tradursi in un inutile sperpero di energie e fondi. Conoscere il proprio target vuol dire fondamentalmente conoscere i bisogni, le difficoltà e quali sono le reali esigenze, ma anche i sogni, i desideri e le aspettativeEssere “top of mind” del proprio target vuol dire aver raggiunto oltre alla cima dei pensieri, anche il profondo del cuore. E quando un marchio riesce in questo è sicuramente molto ben posizionato nell’ottica del brand percepito dai propri utilizzatori o estimatori. 

Una cattiva strategia inficia il tuo posizionamento

Un aspetto che riguarda sempre i “problemi legati al target” riguarda la mancata presenza nei mercati dove “traffica” il target. L’analisi di mercato deve considerare infatti quali sono i canali popolati dal proprio pubblico. Social network, Motori di Ricerca, Blog, Newsletter, fiere di settore ed eventi sono solo alcuni degli esempi in cui potrebbe trovarsi il proprio pubblico, spesso distribuito magari in maniera trasversale tra tutti i canali, talvolta invece più presente o esclusivamente presente in alcuni. Diversamente la propria assenza da quelli diventa vantaggio competitivo per le altre aziende di stesso settore.

3. Unique Selling Proposition: valutazioni errate di identità

Prima ancora di analizzare cosa sia una Unique Selling Proposition e imparare come svilupparne una, va chiarito un passaggio fondamentale. Creando una USP non si prova (soltanto) ad  aumentare il volume delle vendite di una azienda, piuttosto si sviluppa la ragione per cui il pubblico dovrebbe passare del tempo a cercare, fruire e interagire con i contenuti di una azienda e visitare i suoi account. Perché il tuo pubblico dovrebbe preferiti e magari sceglierti? O ancora prima, perché dovrebbe trovare la tua proposta, la tua identità aziendale e la tua comunicazione preferibili o degne di attenzione? A tutte queste domande c’è una sola risposta: identità d’aziendaUna azienda può dover costruire anche nel tempo una propria immagine e un valore per sé e per quanto essa stessa immette sul mercato. Parliamo non sempre (e non solo) di “valori etici” in generale, ma di un immaginario ben più profondo e duraturo, non legato alle mode o ai mood del momento. 

Se le aziende riescono, attraverso una corretta analisi di mercato, a sviluppare anche una propria identità aziendale, possibilmente creeranno le basi per avere molte più chance con il proprio pubblico. 
Di contro “costruire” la propria immagine senza basi corrette non aiuterà il lavoro dell’azienda, meno che mai il contatto con il pubblico e i relativi fatturati non saranno in crescita ma solo in perdita. 

brand-positing-milano-consulenza-gratuita

4. Non avere una strategia online con degli obiettivi chiari e misurabili

Avere una chiara strategia è l’ ABC per affrontare il proprio mercato di riferimento. Ma questa, che sembrerebbe un’ovvietà, probabilmente non lo è per tutti. Ma come fare per capire se la propria impresa sia coerentemente strutturata e segua delle corrette strategie, per affrontare il mercato, oppure stia navigando a vista e non potrà che ottenere come risultato ciò che il mercato le permetterà di fare? Rispondere a questa domanda può essere abbastanza semplice. Assolutamente non lo è. Purtroppo sono parecchie le aziende che “navigano a vista” e non seguono una strategia. Altre invece la seguono, ma magari non è quella giusta! La strategia non è “un caso”, ma frutto di attente considerazioni che nascono sulla scorta di dati e interpretazioni di quelli. Capire come affrontare il mercato, parlare con i clienti, strutturare i propri servizi, realizzare i prodotti, o anche “solo” presentarsi attraverso la comunicazione è  un vero e proprio processo, fatto di tappe e fasi consecutive, dettagliate, che vanno dalla generazione di un’opportunità commerciale fino alla stipula del contratto.

Quando è necessario affidarsi ad una consulenza di brand positioning

Le aziende non possono essere lasciate”da sole”, ma è necessario che possano affidarsi alla competenza di agenzie che, da anni e per tante realtà imprenditoriali, hanno eseguito approfondite analisi di mercato, così da poter aiutare il loro business a rafforzarsi, raggiungendo traguardi fondamentali, quali per l’appunto anche il brand positioning, non meno importante di tutti gli altri, anzi. Senza una corretta “identità di marchio”, e senza soprattutto un’analisi di mercato alla base, per una azienda non ci potrebbe essere nulla: né il mercato, né i clienti, meno che mai il fatturato.

 

Leggi anche

Social share

Iscriviti alla newsletter

RIMANI AGGIORNATO SU tutte le NOVITÀ Del network